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"La chimica verde a Porto Torres non diventi la Bella addormentata nel bosco". E' l'appello lanciato da Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che da presidente della Regione nel 2011 firmò l'accordo con il Governo avviando il progetto per la conversione di Porto Torres. "Quell'accordo – ricorda il forzista – è stato firmato a Palazzo Chigi e deve continuare ad essere trattato ai massimi livelli.

Non è certo materia che deve finire nel dimenticatoio, nel sottoscala di qualche assessore distratto o tra le scartoffie accumulate da questo o quel capo di gabinetto. Dopo la lotta unitaria della politica e delle forze sociali sarde – prosegue Cappellacci – riuscimmo a scongiurare un futuro di abbandono e ad aprire una prospettiva che coniugasse il lavoro con un maggiore rispetto dell'ambiente. Per la prima volta in Sardegna abbiamo invertito la rotta, pensano ad un modello di sviluppo che liberasse l'isola dal ricatto per cui ogni posto di lavoro nei decenni passati veniva pagato con un tributo in termini di salute, sicurezza, fruibilità del territorio.

La Giunta, che solo per un fatto di continuità amministrativa si è trovata un nastro inaugurale da tagliare davanti a sé appena insediata, senza aver fatto ancora nulla, dopo due anni e mezzo, batta un colpo e non abbia paura di svegliare chi oggi a Palazzo Chigi viene colto da sonnolenza ogni volta che si parla di azioni concrete per la nostra terra".