Arrivare almeno a una 'diagnosi condivisa' del malessere che ha colpito l'Europa e ritrovare un minimo di unità sui punti di un'agenda che possa dare un futuro all'Ue del dopo Brexit.
Volano basso gli obiettivi alla vigilia del vertice Ue in programma a Bratislava. E mentre Juncker sogna che tra 50 anni si possa arrivare agli Stati Uniti d'Europa, i Paesi del gruppo
di Visegrad – Ungheria, Polonia, Repubblica ceca e Slovacchia – sotto la guida del premier ungherese Victor Orban, chiedono la revisione dei Trattati Ue. Obiettivo, dare agli stati membri più potere diminuendo il ruolo della Commissione. Il ministro degli Esteri inglese Johnson promette tempi certi per Brexit.







