Una partita importante, per non dire decisiva, anche se è solo la quarta di campionato: il Cagliari cerca con l'Atalanta la prima vittoria per lasciare la zona paura. Ma, soprattutto, la squadra di Rastelli vuol capire se esiste una via di uscita al tunnel delle troppe reti subite: sette in tre giornate. Voglia di rivincite e di rilancio. "Una partita da vincere – ha detto Massimo Rastelli nella conferenza stampa della vigilia – non è certo l'ultima spiaggia dato che dopo questa avremo altre 34 gare a disposizione, però vogliamo portare a casa i primi 3 punti della stagione".
I gol incassati? "Sono tanti, 7 in 3 partite – ha detto il mister rossoblù – dobbiamo lavorare sull'equilibrio. Non mi aspettavo niente di diverso, in questo inizio di campionato. Rispetto all'anno scorso ci sono stati parecchi contrattempi sotto forma di infortuni, alcuni giocatori sono arrivati successivamente all'inizio del ritiro, è stato più difficile l'assemblaggio di squadra". Assalto all'Atalanta, ma senza tre uomini chiave: Storari, Ionita e Farias. Il brasiliano, molto atteso dopo il bel campionato in B dello scorso anno, in realtà non ha mai cominciato una partita dal fischio di avvio a causa di un infortunio. Rastelli, in compenso, ha di nuovo a disposizione Joao Pedro.
Ma il tecnico di solito non rischia dal primo minuto un giocatore reduce da un lungo stop in infermeria: potrebbe toccare ancora a Barella. In porta sarà il turno di Rafael (Storari è squalificato), mentre Munari dovrebbe essere impiegato al posto di Ionita. "Facciamo buon viso a cattivo gioco, spetta all'allenatore saper trovare i rimedi giusti per fare fronte a questi spiacevoli inconvenienti. Devo trovare un nuovo equilibrio che mi permetta di mantenere la stessa identità di squadra. Mi aspetto uno stadio gremito, ribollente di passione. Contro la Roma i tifosi ci hanno spinto a compiere l'impresa: mi auguro succeda lo stesso anche domani", ha concluso Rastelli.







