Seconda giovinezza per Marco Borriello: doppietta all'Atalanta e il Cagliari conquista la prima vittoria della stagione. Il bomber, sempre scatenato con le sue ex squadre, (nelle scorse giornate era toccato a Genoa e Roma), ha aperto e chiuso le danze: in mezzo gloria anche per Sau con il gol che ha chiuso di fatto la gara. Risultato finale: tre a zero per la squadra di Rastelli, rivoluzionata tra assenze e scelte tattiche. Ma bella e forte come non mai in questo avvio di torneo. Giornata stortissima invece per i bergamaschi, quasi mai dentro la partita.
Nel loro momento migliore Carmona e soci hanno avuto l'occasione per rimettersi in piedi: Rafael però ha detto no al rigore di Paloschi. Per Borriello quattro e quattr'otto: dopo il poker in Coppa Italia ora in campionato è a quota quattro gol. Ora la classifica cannonieri deve fare i conti anche con lui. Ma tutto il Cagliari ha funzionato con Rastelli che a sorpresa ha schierato Tachtsidis regista, Pisacane a destra in difesa, Isla a centrocampo e Joao Pedro dietro le punte.
Cagliari convintissimo dall'inizio. Subito occasione al 5' con verticalizzazione di Tachtsidis e uscita a valanga, molto contestata dai rossoblu, su Joao Pedro. Il gol arriva comunque all'8. Bella azione a sinistra sull'asse Murru- Joao Pedro con il brasiliano che gira subito in mezzo: Borriello batte tutti e con il sinistro inventa al volo una parabola che si infila sul secondo palo. Decisivo e solidale.
Per festeggiare sventola la maglia di Ionita, il compagno di squadra costretto a lungo stop dopo l'infortunio di Bologna. Fa male però il Cagliari a questo punto a lasciare l'iniziativa agli ospiti che al 22' si mangia un gol con Kurtic, tutto solo davanti a Rafael: forse pensava di essere in fuorigioco. Al 34' l'occasione è super: Gomez viene atterrato da Pisacane. Fuori o dentro l'area? Per Fabbri è rigore: dal dischetto però l'ex Hellas Rafael sente aria di derby perché dal dischetto c'è Paloschi, ex Chievo. Risultato: tiro centrale e gran parata del brasiliano. E sulla azione successiva alla respinta per poco Sau non raddoppia.
Nella ripresa il Cagliari si fa più pericoloso. Sfiora il gol con Joao Pedro al 7'. E poi raddoppia: Isla dal fondo mette bene dietro per Sau che di destro infila Berisha all'angolino. È la seconda volta che in quattro partite che nasce un gol dall'asse Isla-Sau. Sempre Sau si mangia il gol del 3 a 0 al 26': salta Berisha, si decentra, ma alla fine la palla finisce sul palo. Al 28' però ci pensa Borriello: staffilata su punizione e Berisha cade per la terza volta. Grande festa. Nel primo tempo coro contro Storari, oggi assente per squalifica, dalla curva nord ("togliti la fascia"), disapprovata con i fischi dal resto del Sant'Elia.







