Un masterplan per rilanciare le zone interne che metta insieme strategie e risorse e abbia come filo conduttore un legame sempre più forte fra coste e interno. L'assessore regionale della Programmazione, Raffaele Paci, da Austis lancia un messaggio chiaro: per contrastare lo spopolamento delle zone interne dell'Isola, tema del convegno organizzato dal Banco di Sardegna, bisogna creare lavoro e sviluppo. E alla Regione, in questo sistema, spetta creare le condizioni perché le imprese abbiano interesse a insediarsi e soprattutto restare nei territori.
"È l'unica strada possibile, solo la disponibilità di lavoro può far rinascere le zone interne – ha detto Paci -. La Regione può e sta facendo il possibile per creare condizioni favorevoli e in queste zone i presupposti ci sono tutti: qualità della vita senza pari, cibo e tradizioni uniche, ed è questo che i turisti moderni cercano, l'identità e l'unicità, prodotti e stili di vita che non si trovano in nessun altro posto al mondo. Su tutto questo bisogna puntare, creando un'offerta che si integri con quella del mare e ne diventi un irrinunciabile valore aggiunto".
Il vicepresidente della Regione ha poi ricordato l'insieme di strategie che in questo momento sono in campo a favore delle politiche per le aree interne. Dalla Snai (Strategia nazionale per le aree interne) con sette milioni e mezzo, alla programmazione territoriale, fino al Patto per la Sardegna che con un miliardo e mezzo di risorse straordinarie in più rispetto al miliardo e mezzo previsto è una prima risposta del governo al tema dell'insularità passando per Isc@la.
"La Snai realizza l'idea di Fabrizio Barca di portare avanti contemporaneamente politiche di sviluppo e che garantiscono i servizi, ma non bastano i servizi, dobbiamo aver tutti più opportunità di lavoro – ha ribadito Paci -. Una cosa dev'essere chiara: non possiamo assolutamente pensare di risolvere il problema del lavoro dell'interno con assunzioni pubbliche, gli attuali bilanci lo rendono impossibile. Dobbiamo invece creare le condizioni perché le imprese private si sviluppino e autosostengano". Al convegno hanno preso parte il presidente del Banco di Sardegna, Antonello Arru, il direttore generale e presidente della commissione regionale Abi, Giuseppe Cuccurese, il presidente della Camera di Commercio di Nuoro, Agostino Cicalò, e il sociologo Gianfranco Bottazzi.







