La lotta per l'eradicazione della Peste suina africana in Sardegna condotta dalla Giunta Pigliaru ha coinvolto a Gavoi i veterinari. Oltre cento medici si sono incontrati in una giornata di lavori sui temi: "Condizionalità, anagrafe, benessere animale e sicurezza alimentare: ruolo e responsabilità del veterinario pubblico" organizzata dalla Società italiana di Medicina veterinaria preventiva e dal sindacato italiano Veterinari di Medicina pubblica.
Gli irregolari, secondo una nuova interpretazione della legislazione nazionale da parte del ministero della Salute, il cui rappresentante Luigi Ruocco ha partecipato all'incontro di Gavoi, potranno dare avvio a un'impresa impegnandosi a rispettare le prescrizioni impartire dai servizi veterinari, e pagando a questo punto una multa di poco più di 400 euro dovuta alla mancanza di uno storico sanitario dei propri animali.
I maiali irregolari saranno quindi sottoposti ai controlli, verranno abbattuti quelli malati e messi in quarantena gli altri. Nella finestra di regolarizzazione aperta dalla Regione fra giugno e novembre 2015 hanno richiesto la regolarizzazione 439 soggetti, di cui 269 dal Nuorese e Ogliastra.
"L'eradicazione non si può avere senza il coinvolgimento attivo di professionisti che abbiano sia le competenze, ma anche la capacità di dialogare con gli allevatori", ha detto l'assessore della Sanità, Luigi Arru, presente alla tavola rotonda finale, che ha aggiunto: "Ci aspettano due anni strategici nella lotta contro la Psa. L'obiettivo deve essere comune". Il programma straordinario 2015-2017 per l'eradicazione della Psa si muove su più direttrici, oltre all'informazione e la formazione degli allevatori, il miglioramento dei livelli di biosicurezza dell'azienda, fino al controllo della malattia in ogni allevamento. I corsi di formazione e informazione sono affidati all'Agenzia regionale Laore. Al 31 marzo scorso in Sardegna erano presenti 175.508 capi in 17.447 aziende suinicole. Fra queste, anche alcune centinaia di aziende registrate nel 2015 nel quadro della lotta all'allevamento irregolare. Secondo una stima sarebbero fra i 3 e i 4mila i suini bradi, mentre i cinghiali 75mila.







