Sono una Ford Focus, una Opel Corsa, una Renault Koleos ed una Peugeot 207, le prime tre di proprietà di carabinieri in servizio nella caserma del paese e l'ultima della figlia del sindaco, Nannino Marteddu, le auto incendiate nella notte proprio di fronte alla caserma dei militari a Orotelli.
I carabinieri della Compagnia di Ottana, guidati dal cap. Massimo Meloni, stanno visionando in queste ore le telecamere poste in alcuni punti della via Vittorio Emanuele dove è avvenuto l'attentato, e quelle posizionate all'esterno della caserma. Gli inquirenti stanno anche sentendo le persone che sono arrivate sul posto subito dopo il fatto per spegnere l'incendio.
Il Consiglio regionale della Sardegna ha espresso con un ordine del giorno unitario approvato all'unanimità, la propria condanna "verso gli ultimi, in ordine di tempo, gravissimi atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali e piena solidarietà al sindaco del comune di Orotelli Nannino Marteddu e all'ex sindaco di Mandas Umberto Oppus che per puro caso non hanno avuto drammatiche conseguenze".
Il documento impegna il presidente della Regione "ad intervenire in maniera incisiva nei confronti del Governo al fine di aiutare la Sardegna e le sue istituzioni ad affrontare concretamente questo fenomeno criminale e ad adottare i provvedimenti necessari che assicurino maggiori risorse finanziarie e celerità nelle procedure per la realizzazione dell'intervento 'Reti per la sicurezza del cittadino e del territorio'".







