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I territori del Campidano si mobilitano contro i due progetti di mega impianti di solare termodinamico nel territori di Gonnosfanadiga, proposto dall'omonima società, e Villacidro e di Decimpoputzu e Villasor (proposto dalla Flumini Mannu ldt). I sindaci delle quattro città assieme a numerosi cittadini ed ai comitati contrari alla realizzazione delle centrali si sono ritrovati in assemblea davanti al Consiglio regionale dove oggi si discutono una mozione del centrosinistra sul tema.

Attualmente il primo progetto sarebbe fermo al palo, mentre per il secondo l'amministrazione di Decimoputzu è in attesa di conoscere gli atti da Roma. Nel frattempo però i comitati e i sindaci chiedono alla Giunta regionale e al Consiglio di esprimersi in maniera contraria alla realizzazione di queste megastrutture, sollecitando un incontro con i ministri e con lo stesso premier. "Sono pronto ad occupare i terreni – ha detto il sindaco di Gonnosfanadiga, Fausto Orrù – si vorrebbero realizzare almeno 10mila pali in cemento armato su 236 ettari coltivati ad uliveti e vigneti". Fra Decimoputzu e Villasor, con il secondo progetto, si andrebbero invece ad intaccare aziende del settore agropastorale con certificazione Dop e Igp. "Abbiamo presentato una prima richiesta di accesso agli atti il 17 agosto e il ministero dell'Ambiente ci ha risposto che entro il 5 ottobre ci avrebbe inviato la documentazione – ha osservato il primo cittadino Alessandro Scano -.

Nonostante tutti i pareri sfavorevoli il progetto sembra sia andato avanti". L'assessore comunale dell'Ambiente, Francesca Montis, geologa, spiega che la realizzazione dell'impianto "deturperà l'ambiente, con 10.444 pali di fondazione in cemento armato profondi sino a sei metri andrebbero ad intaccare la falda acquifera che si trova a tre metri. Sono previsti terrazzamenti che modificherebbero il paesaggio per sempre e il prelievo di acqua per il lavaggio degli specchi con una richiesta abnorme di risorsa. Un elevato impatto sul territorio dove alcune zone sono a rischio idrogeologico".