"Non mi dimetto". Uscito dall'aula della seconda sezione penale del Tribunale di Cagliari dopo la condanna a nove anni, il sindaco di Carloforte, Marco Simeone, si è subito ripreso dopo quello che è parso a tutti un leggero malore. È rimasto qualche minuto seduto nella sua sedia, prima di uscire accompagnato dal difensore Giovanni Manca.
"Sono sorpreso, molto. Ma bisogna rispettare le sentenze anche se mi sorprende una condanna addirittura superiore alla richiesta dell'accusa – ha detto il primo cittadino – sono sereno e ho fiducia nei giudici – ha aggiunto – Aspetto con questo spirito il prossimo grado di giudizio. Sono innocente e lo dimostrerò, se non mi fossi sentito innocente mi sarei già dimesso". A seguito della condanna il crac della Spet, società che Simeone amministrava fino al fallimento nel 2010, potrebbe ora intervenire il provvedimento di interdizione legato alla legge Severino.
"Non credo che scatti – ha però chiarito l'avvocato Manca – visto che questa legge è complessa e ha molti commi, ritengo che in questo caso si debba attendere la pronuncia dell'appello. In ogni caso presenteremo un ricorso immediato". I giudici hanno chiesto novanta giorni per il deposito delle motivazioni, poi potrà essere presentato ricorso per il secondo grado.







