"Dopo diversi tagli nella Sanità adesso è la volta dei servizi di riabilitazione e assistenza domiciliare per i malati di Parkinson. Dallo scorso luglio, e sino al 31 gennaio 2017, l'azienda sanitaria del Sulcis Iglesiente ha interrotto le attività all'interno dei presidi ospedalieri destinati ai pazienti colpiti dal morbo".
A lanciare l'allarme il capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu. "Da inizio agosto è diventato di fatto impossibile ottenere un appuntamento per le attività di riabilitazione e assistenza domiciliare per i malati affetti dal Parkinson. Una patologia che nel Sulcis Iglesiente ha colpito centinaia di pazienti – denuncia -. In base alle delibere della Giunta non si possono superare certi tetti per le cure con limiti assurdi che vanno ad incidere negativamente sui pazienti.
Se si prova a chiamare i centri per la riabilitazione la risposta è sempre la stessa: la riabilitazione è sospesa, per sei mesi. Le attività riprenderanno dal prossimo anno. In pratica – secondo il consigliere – i malati di Parkinson si trovano abbandonati e senza nessuna prestazione sanitaria. Un vero e proprio schiaffo per i malati e per le loro famiglie. Lasciare persone in queste condizioni senza assistenza è vergognoso".







