medio-campidano-si-mobilita-per-il-no-alla-riforma-costituzionale

"Ripartire dalle singole realtà locali per creare una rete di amministratori che condividano strategie e programmi di sviluppo per rappresentare l'alternativa seria e credibile al mal governo del Pd a cui è riconducibile la responsabilità politica dell'aver reso il Medio Campidano fanalino di cosa in tutte le statiche economiche nazionali".

Con questa spinta motivazionale nei giorni scorsi a Sanluri oltre venti  tra sindaci, assessori e consiglieri comunali provenienti da diverse esperienze partitiche e culturali hanno trovato la giusta sintesi per la costituzione del “Comitato NO grazie" che si oppone alla riforma costituzionale voluta dal Governo Renzi e dalla maggioranza parlamentare che lo sostiene.

"La nostra campagna elettorale per il NO nasce dalla consapevolezza che questa è la riforma dei grandi bluff. Non solo non è vero che abolisce il Senato, ma lo trasforma in una camera di sindaci e consiglieri regionali scelti dalla segreteria dei partiti che potranno addirittura beneficiare dell'immunità parlamentare”, spiegano i sostenitori del Comitato.

“Non solo non è vero che da più autonomia agli enti locali – aggiungono – ma trasforma anche la specialità della Sardegna nello zerbino dello Stato centrale le che con la clausola di supremazia statale potrà disconoscere l'attività legislativa del nostro Consiglio Regionale”.

Il Comitato é stato promosso dai Consiglieri di Arbus e Sanluri Gianni Lampis e MAssimiliano Paderi e Hanno aderito all'iniziativa: i sindaci di Tuili e Barumini Celestino Pitzalis ed Emanuele Lilliu, l'assessore Claudia Cotza di Villanovafranca, i consiglieri comunali Roberto Caddeo di Sardara, Davide Sardu, Alessandra Puddu e Antonio Fenu di Gonnosfanadiga, Paolo Salis, Michela Dessì e Alessandra Peddis di Arbus, Marcello Pistis, Federica Caria, Simona Cogoni e Cinzia Guidarelli di Guspini, Italo Carruciu di Lunamatrona, Sandro Pillitu di Serramanna, Francesco Ibba e Stefano Onnis di Samassi, Giuseppe Tatti, Roberta Maccioni e Franco Congiu di Sanluri.