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Dopo la pausa del fine settimana riprende, stavolta con un cauto ottimismo, la protesta dei pescatori delle marinerie dell'Oristanese davanti al poligono militare di Capo Frasca per bloccare le esercitazioni avviate la settimana scorsa e subito sospese a causa delle manifestazioni dei giorni scorsi.

In mare, a causa del vento che sta ingrossando le onde, sono arrivati al limite dell'area di sicurezza solo i pescherecci più grandi, mentre a terra è stato organizzato il corteo che da Marceddì arriverà davanti ai cancelli della base militare. Le rivendicazioni sono sempre le stesse: riperimetrazione delle aree interdette anche attraverso un calendario semplificato e l'assegnazione degli indennizzi per le giornate di stop alla pesca a causa delle esercitazioni.

"Aspettiamo in settimana segnali chiari che potrebbero portare ad uno stralcio del caso Capo Frasca nel più ampio dibattito sulle servitù militari intavolato da Governo e Regione sarda – osserva Gabriele Chessa di Legacoop – l'auspicio è che si trovi al più presto una soluzione specifica. Per ora abbiamo l'impressione che su questo stralcio stiano venendo meno alcune rigidità da parte della Difesa". Nel frattempo questa mattina i pescatori hanno ricevuto la solidarietà del senatore Ignazio Angioni e della deputata Caterian Pes, entrambi esponenti del Partito democratico.