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"Le indagini hanno mostrato che simili atti, come li abbiamo visti in Francia e Belgio, non sono da escludere anche in Germania": lo ha detto il ministro dell'Interno tedesco, Thomas de Maiziere, dopo l'arresto a Lipsia del terrorista siriano in fuga Jaber Albakr, preso dalle forze dell'ordine nell'appartamento di due suoi connazionali nel quartiere Paunsdorf. Il caso, ha detto ancora il ministro, come riferisce l'agenzia Dpa, dimostra inoltre la "immutata situazione di minaccia da parte del terrorismo internazionale" in Germania. De Maiziere ha aggiunto però che "le nostre autorità di sicurezza sono molto vigili".
 
L'uomo, di 22 anni, era sfuggito sabato ad un altro blitz delle teste di cuoio a Chemnitz, in Sassonia, partito da una soffiata dei servizi segreti interni. Nel suo appartamento era stato rinvenuto un potente esplosivo che secondo la polizia sarebbe del tipo "Tatp" e quindi "potrebbe corrispondere" a quello utilizzato negli "attentati di Parigi e Bruxelles". Durante l'operazione era stato fermato anche un altro siriano – sospettato di esserne complice – la cui custodia cautelare è stata confermata oggi. Quest'ultimo, un 33enne registrato in Germania come profugo, era il titolare dell'affitto dell'appartamento.