"La Regione è costretta ad appigliarsi ai ricorsi degli altri per rivendicare i soldi dovuti dallo Stato. Se gli effetti non fossero tragici, ci sarebbe perfino da ridere perché questo accade a causa della codardia politica di una Giunta che, appena insediata, ha ritirato tutti i ricorsi già presentati da noi e ha perfino rinunciato agli effetti di quelli già vinti, firmando gli accordi patacca proposti da Renzi".
Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Fi, commenta l'annuncio di una nuova vertenza entrate con lo Stato per riottenere le risorse sottratte alle Province. "La nuova battaglia è necessaria perché loro hanno firmato una resa disonorevole – attacca l'ex governatore – regalando a Renzi il salvadanaio dei sardi, visto che ogni trattativa condotta dall'assessore Paci si è conclusa con un travaso di risorse dalla Regione allo Stato. Ed è inutile che si inventino finte agenzie sarde delle entrate che, così come sono state proposte, rappresentano solo un inutile e dispendioso strumento di riscossione per conto del Governo.
Se, come dicono, sono convinti che il contenzioso con lo Stato non serva a nulla e non bisogna aspettare i pronunciamenti della Consulta, perché – si chiede polemicamente Cappellacci – aspettare e fare poi riferimento a una sentenza della Corte Costituzionale su un ricorso della Regione Veneto per reclamare un elementare diritto dei sardi? Perché non hanno inserito nella legge di approvazione del bilancio regionale 2015 e 2016 le somme sottratte dallo Stato alle Province, come sarebbe stato loro dovere?".







