Il mancato scioglimento da parte della Regione del Consiglio comunale di Oristano, che non ha approvato il Bilancio, ha fatto scattare una clamorosa protesta di 11 consiglieri dell'opposizione che hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al ministro dell'Interno, Angelino Alfano, per denunciare le "gravi inadempienze e la elusione dei dettati normativi in materia di ordinamento degli enti locali" che la Regione avrebbe compiuto nell'ambito della mancata approvazione degli equilibri di bilancio da parte del Consiglio comunale.
La missiva ha le firme di 11 dei 12 consiglieri – alcuni dell'ex maggioranza – che in Aula avevano determinato la bocciatura del documento contabile creando le condizioni che poi hanno portato alla nomina di un commissario ad acta da parte dell'assessore regionale agli enti locali, Cristiano Erriu, che ha escluso però la necessità di procedere allo scioglimento dell'assemblea. Secondo gli autori della lettera, la Regione in questo modo ha "eluso l'obbligo normativo di provvedere al contestuale scioglimento del Consiglio comunale con grave pregiudizio sulla legittimità di tutti gli atti susseguenti, emanazione e derivazione di un atto potenzialmente illegittimo o adottato in eccesso di potere".
Per questo motivo hanno chiesto al Capo dello Stato e al ministro di "accertare i profili di correttezza e di buon funzionamento" della Regione e di spiegare se la futura attività del Consiglio di Oristano "sia legittimata o meno da una concreta condizione di legalità".







