La Regione si adegua ai tempi con una legge sulla semplificazione approvata oggi dal Consiglio, ma alcune norme rimarranno sulla carta, almeno sino all'approvazione da parte della Giunta di appositi provvedimenti. Tra le norme varate con 31 voti favorevoli e sette contrari, si prevede infatti la sospensione dell'efficacia del rimborso, da 50 euro al giorno e per un massimo di duemila euro, per gli eventuali ritardi della pubblica amministrazione regionale nelle risposte, in attesa di un ddl della Giunta.
Servirà un provvedimento ad hoc, entro 6 mesi, anche per individuare i termini esatti dei singoli procedimenti amministrativi, anche se in linea generale per la riduzione dei tempi si scende a 30 giorni. Per l'istituzione del Suape, il nuovo sportello unico per le attività produttive e per l'edilizia, si dovrà attendere da 120 giorni per quello regionale a tre anni per le Unioni dei Comuni. La normativa riduce poi il numero delle leggi cancellandone almeno 390, quelle ritenute obsolete e risalenti al periodo 1949-1969, crea testi unici coordinati per agevolare la lettura tematica delle norme, da oggi conoscibili attraverso Open data.
Diventa telematica la conferenza dei servizi e lo stesso Suape, che sarà aperto in tutti i 377 comuni sardi e fungerà da autorità competente per il rilascio dell'autorizzazione unica ambientale (Aua). Nella legge rientra anche l'introduzione dell'autocertificazione per la classificazione, la revisione e la declassificazione degli esercizi ricettivi, ma non quelli di categoria lusso.







