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"Per me che sono un uomo del Sud è chiaramente un fatto positivo che ci sia una persona del Sud, ma a me interessa che cosa l'Anci vuole essere dalla settimana prossima". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, parlando oggi a Bari con i giornalisti che, a margine del congresso dell'Anci, gli chiedevano dell'elezione, nella giornata di oggi, di Antonio Decaro a presidente dell'Anci. "L'Anci deve molto, ma molto, rafforzare la sua autonomia. Non deve essere subalterna – secondo De Magistris – ai governi e in particolare ai governi degli ultimi anni che stanno strangolando i comuni da un punto di vista finanziario e normativo; non dev'essere subalterna ai partiti; dev'essere anche antagonista allo strapotere delle Regioni, insomma deve difendere le città, le comunità, i territori e il popolo". "E ogni sindaco, anche chi – ha aggiunto – è senza fissa dimora politica, nel senso che non ha movimenti organizzati o non ha partiti si deve sentire rappresentato, sia se viene da Lampedusa che da Trento". "Questa è l'Anci alla quale – ha sottolineato – vorrò dare un forte contributo. Se invece l'Anci pensa di essere un elemento di forza di questa o quella corrente politica, di questo o quel governo, e soprattutto di questo governo, allora penso che quest'Anci non va da nessuna parte". "Il sindaco di Bari può essere garanzia di tutela se incarna le cose che ho detto io ed avrà tutto il sostegno che merita, se invece pensa – ha spiegato de Magistris – di fare il presidente essendo una costola di Renzi o di questo governo, chiaramente non avrà il sostegno, ma io sono fiducioso che da questa assemblea possa venire un'Anci forte. Poi un altro auspicio è che non ci sia un uomo solo al comando, che ci sia una squadra dove ognuno si deve anche assumere le responsabilità". "Se questa è l'Anci che viene fuori da Bari, personalmente come sindaco di Napoli e della città metropolitana di Napoli, darò il contributo necessario, perché credo – ha evidenziato – ci sia bisogno di una squadra, di una squadra ben rappresentativa di tutti i territori e anche di tutte le sensibilità politiche. Credo che qua si gioca molto il futuro dell'Anci in questi giorni. Decaro è giovane, è una persona che sa quali sono le sensibilità che si muovono all'interno dell'Anci anche molto alternative al suo partito di provenienza, deve sapersi staccare, a mio avviso da quella che è la sua origine, senza per nulla rinnegarla, perché non c'è nulla di male a far parte di un partito, ma quando sei presidente dell'Anci è tutta un'altra storia, e l'Anci deve essere forte, autorevole, autonoma e soprattutto – ha concluso De Magistris – basta con queste politiche che strangolano i Comuni, mettono in difficoltà i territori e massacrano i cittadini nei confronti dei quali i sindaci ci mettono la faccia e il corpo. Sinora i governi liberisti hanno massacrato i Comuni e soprattutto quelli del Sud".