Dalle passeggiate tra vulcani e buon vino, all'esplorazione delle miniere d'uranio in Sardegna e di quelle d'oro Valle d'Aosta, passando per il paesaggio che ha fatto da sfondo alla Gioconda, tra Toscana, Marche, Umbria e Romagna, fino allo straordinario scenario delle Alpi Carniche o del Parco Nazionale dell'Aspromonte. Il patrimonio naturale dell'Italia si svela, e lo fa sul fil rouge della scienza, della cultura, della storia e dell'arte. E' il senso della Settimana del Pianeta Terra, il festival nazionale di divulgazione scientifica patrocinato da Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che si svolgerà dal 16 al 23 ottobre 2016, presentato oggi a Roma. Palcoscenico della manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, tutta la penisola, dall'estremo nord all'estremo sud, con le sue innumerevoli bellezze mostrate in 313 eventi che affronteranno tutte branchie della geo-scienza. Gli appuntamenti si svolgeranno in 230 località italiane, vedranno impegnati circa 800 tra ricercatori e divulgatori scientifici e oltre 200 enti partecipanti: 50 associazioni, 47 Comuni, 40 musei, 19 Università, 20 parchi, 10 Ordini Professionali Nazionali o Regionali, 7 Regioni, 2 Arpa. A cui si aggiungono il CNR con 5 Istituti. Tutto questo per "far scoprire il fascino delle Geoscienze al più alto numero di persone", ha spiegato il geologo Silvio Seno, dell'Università di Pavia, ideatore e co-responsabile della Settimana del Pianeta Terra, insieme al paleontologo Rodolfo Coccioni, dell'Università di Urbino. "Crediamo nella divulgazione scientifica seria, fatta anche attraverso il gioco e la scoperta, per mostrare quanto sia importante ciò su cui poggiamo i piedi, la Terra, conoscerne il passato per comprendere il presente e predisporci al futuro". "Moltissimi eventi hanno una declinazione particolare, interattiva – ha aggiunto Coccioni – perchè le Geoscienze sono strettamente connesse alla nostra tradizione enogastronomica e storica". "Il fatto che scienze e geoscienze siano poco praticate è un stortura che bisogna correggere", ha osservato Valerio Rossi Albertini, fisico e chimico del Consiglio Nazionale delle Ricerche, intervenuto alla presentazione dell'evento. "In realtà per questo tipo di eventi c'è molta più richiesta, di quanto ci sia offerta." Una campagna di crowdfunding a favore della manifestazione raccoglierà i fondi per supportare l'organizzazione di Geoeventi e contribuire alla divulgazione scientifica in Italia. A partire dal 10 ottobre si può infatti donare attraverso universitiamo.eu.
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Miniere, vulcani e paesaggi celebrano Settimana Pianeta Terra







