"Abbiamo chiuso il più grosso canale di rifornimento di shaboo per il Nord Italia". A dirlo è il comandate provinciale dei carabinieri di Milano, Canio Giuseppe La Gala, durante la conferenza stampa sull'importante operazione contro il traffico di metanfetamina cloridrato che negli ultimi anni si è inserita anche nel mercato italiano. Gli investigatori sono partiti proprio dalle città del nostro Paese, in particolare da Milano e dalla sua Chinatown, per risalire i vari livelli dello spaccio fino ad arrivare alla fonte della produzione. O almeno a una delle maggiori. Era in un sobborgo industriale a 25 chilometri da Varsavia, in Polonia, dove chimici vietnamiti "cucinavano" la droga sintetizzando medicinali prodotti in Cina e vietati in molti Paesi europei. Da lì partiva verso altre nazioni, compresa l'Italia, dove arrivava attraverso il passo del Tarvisio dopo aver percorso Repubblica Ceca o Ungheria (base operativa dei trafficanti). Dall'inizio dell'operazione i carabinieri hanno sequestrato circa tre chili e mezzo di shaboo, il cui valore al dettaglio si aggira attorno ai 2 milioni di euro. Questo perché, a differenza di altre sostanze, la singola dose equivale a un decimo di grammo. L'alta concentrazione rende facile anche il trasporto e l'occultamento. Difficile stabile quanta ne sia arrivata dall'inizio del traffico da questo canale, i carabinieri hanno stimato circa un chilo a settimana per il Nord Italia. I vietnamiti avevano solo un ruolo di chimici, i vertici erano tutti cinesi, i veri padroni del mercato dello shaboo a livello mondiale.
Uncategorized Droga: traffico di Shaboo, arresti in 10 province
Droga: traffico di Shaboo, arresti in 10 province







