"Il territorio di Alghero non è discriminato. L'identificazione delle aree di crisi in Sardegna è il risultato della corretta interpretazione delle norme, a tutela di tutte le aree". È quanto afferma l'assessore regionale dell'Industria, Maria Grazia Piras, replicando al sindaco di Alghero, Mario Bruno, che aveva contestato l'esclusione del territorio dalle aree di crisi con una delibera di Giunta di fine settembre.
"Nella delibera 49/1 del 13 settembre – ricorda l'assessore – la Giunta Regionale aveva individuato quale territorio per il riconoscimento dell'area di crisi industriale complessa legato alla deindustrializzazione del petrolchimico di Porto Torres i Sistemi locali del Lavoro di Sassari e Alghero. A seguito di istruttoria tecnica, il Mise ha raccomandato di ridurre la perimetrazione per renderla più coerente con le previsioni normative, a pena di estromissione dell'intero territorio dal riconoscimento di crisi industriale complessa – osserva -. Per scongiurare questa prospettiva la Giunta ha identificato quale area di crisi industriale complessa il Sistema Locale del Lavoro di Sassari, comprendendo nella proposta i comuni di Sassari e Porto Torres.
Riconosciuta tuttavia la gravità della situazione socio-economica dell'intero territorio, l'esecutivo esaminerà a breve una proposta di identificazione di aree di crisi non complesse ai sensi del decreto del Mise emanato il 4 ottobre scorso. Al momento – conclude Piras – le analisi tecniche svolte dall'assessorato dell'Industria suggeriscono che Alghero abbia i requisiti per la candidabilità".







