"Si parla troppo del caso Icardi e troppo poco della prestazione del Cagliari: battere l'Inter non è una cosa da tutti i giorni per una squadra come la nostra". Il tecnico rossoblù Massimo Rastelli, parlando a "Radio Anch'io Sport" su Rai Radio 1, rivendica i meriti dei suoi come decisivi nella vittoria di ieri sull'Inter a San Siro, caratterizzata anche dallo scontro fra l'attaccante argentino e una parte della tifoseria nerazzurra.
"Nel primo tempo l'Inter stava facendo del suo meglio e la gente sugli spalti non si lamentava; ma dal 55' in poi (dopo il vantaggio nerazzurro, ndr), il Cagliari è cambiato ed è questo che ha determinato il cambio delle carte in tavola. Icardi ha solo 23 anni e può aver sofferto la situazione (il capitano, contestato, ha anche fallito un rigore, ndr), ma a contare è stata la trasformazione della mia squadra". Dallo studio viene allora domandato quale sia stata la mossa chiave per questa trasformazione.
"Nell'intervallo – risponde Rastelli – ho chiesto ai ragazzi di salire un po', sapendo degli squilibri dell'Inter quando attacca con molti giocatori, specie nel momento in cui perde palla: succede che la squadra resta lunga, con il solo Medel a coprire, e presta il fianco alle ripartenze degli avversari. Noi ne abbiamo saputo approfittare".







