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Tavolo al Ministero dello sviluppo economico e sciopero di 24 ore dei lavoratori di Vesuvius Italia: giornata decisiva, domani, dopo l'annuncio della multinazionale inglese dell'acciaio di chiudere entro il 31 dicembre gli stabilimenti di Macchiareddu (105 dipendenti) e Avezzano (81 dipendenti).

Alle 15 è previsto l'incontro al Mise, a Roma, con le segreterie nazionali e territoriali di Filctem Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, i vertici della multinazionale inglese dell'acciaio e le Regioni Sardegna, Abruzzo e Liguria.

Saranno valutate tutte le possibili alternative alla cessazione delle attività e si discuterà il futuro dei 186 lavoratori che dal 31 dicembre si troveranno senza un lavoro e per i quali è già scattata la procedura di licenziamento collettivo. Nel frattempo, sempre domani, tutti i lavoratori della Vesuvius Italia incroceranno le braccia: così hanno deciso i sindacati in risposta alla "grave e inaccettabile" decisione dei vertici dell'azienda di chiudere gli stabilimenti e mandare a casa 186 lavoratori.

"La multinazionale giustifica la propria decisione con la sovraccapacità produttiva del Gruppo in presenza della ridotta produzione globale di acciaio – hanno spiegato le sigle – in realtà l'azienda ha investito nello stabilimento della Repubblica Ceca, aumentando la capacità produttiva del Gruppo e lasciando indietro proprio gli stabilimenti italiani".