Ormai all'opposizione Rifondazione comunista va all'attacco della Giunta regionale su quello che definisce come "vuoto assoluto di politiche di genere e quindi di politiche rivolte alle famiglie, le quali risultano inesistenti nell'agenda politica regionale. Un'altra occasione persa per questo governo regionale".
"Pur meritorio ed apprezzabile l'articolo di legge dedicato alle politiche di genere e alla revisione del linguaggio amministrativo inserito nella legge regionale sulla semplificazione amministrativa, approvata dal Consiglio regionale – osserva il segretario regionale, Giovannino Deriu – rischia purtroppo di non essere, negli aspetti sostanziali, apprezzato e compreso in quanto sbagliato nei tempi e nei luoghi di approvazione. A due anni e mezzo di governo regionale infatti non si è intravista alcuna azione positiva volta ad individuare i problemi prioritari delle donne, delle famiglie e delle persone e quindi nessuna adozione di strumenti ed interventi necessari per superarli. Si parla ovviamente di misure sulle pari opportunità tese a colmare i divari di genere sul mercato del lavoro, a migliorare la conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro, e più in generale dei servizi alla persona".
Dura presa di posizione anche sulle "poche ed inadeguate politiche sociali, gestite dai Comuni, anche attraverso i Plus (Piani locali unitari dei servizi alla persona) che registrano un totale decadimento e arretramento" e in merito "ai tagli sui servizi compresi i Centri Antiviolenza a rischio di chiusura".







