comuni-anci-estendere-a-tutti-turnover-libero-su-personale

"La progressiva estensione a tutti i Comuni del regime di turn over libero, sulla base dei parametri previsti per gli enti strutturalmente deficitari, che il decreto Legge Enti locali del 2016 ha già concesso agli enti locali con meno di 10 mila abitanti": questa la richiesta avanzata dal sindaco di Chieti e delegato Anci al Personale, Umberto Di Primio, in merito alle richieste formulate dall'associazione in vista della Legge di Stabilità. Di Primio ricorda che la disciplina delle assunzioni è stata sottoposta, in particolare negli ultimi due anni, a una serie di vincoli crescenti che hanno drasticamente ridotto le percentuali di turn-over per i Comuni, abbattendole nel triennio 2016-2018 al 25% della spesa del personale cessato nell'anno precedente". Una situazione che "appare intollerabile visto che – sottolinea il delegato Anci – il 75 % del personale nei nostri Comuni ha più di 50 anni". Da qui la richiesta di via dei Prefetti di proseguire con l'inversione di tendenza avviata con il dl, inserendo nella prossima legge di Stabilità una norma che consenta "un ulteriore ampliamento delle percentuali di turn-over anche per i Comuni di maggiori dimensioni, a condizione – ribadisce il vice presidente Anci – che gli stessi abbiano un numero di dipendenti inferiore al valore definito con il Decreto Enti Locali". Di Primio sottolinea poi come per gli stessi Comuni "è del tutto ragionevole prevedere, fintanto che permanga la condizione di virtuosità e di sotto-organico, il superamento alle limitazioni finanziarie sul lavoro flessibile". Tutto questo perché "si possa tenere conto che la spesa è destinata comunque a rimanere sotto controllo, restando ferma la disciplina del contenimento complessivo della spesa di personale, sanzionata con il divieto di procedere ad assunzioni a qualsiasi titolo".