ragazzina-aggredita-da-bulletta-decisa-ispezione-a-scuola

Il caso 'Bulletta' diventa nazionale: "Bullismo, su caso #Muravera @MiurSocial già attivo. Invieremo esperti per parlare con ragazzi e famiglie. Non possiamo restare indifferenti". Lo ha scritto su Twitter il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini.

E ora scatta anche un'ispezione, accertamenti interni ed eventuali provvedimenti. La scuola si mobilita in tutte le sue componenti per fare luce sul grave episodio avvenuto a Muravera, dove una "bulletta" ha aggredito una sua coetanea mentre altri studenti dell'istituto Enogastronomico hanno assistito alla scena senza fare nulla, anzi qualcuno ha filmato tutto e il video è finito su Facebook.

Un filmato virale che nel giro di una giornata ha toccato oltre 3,8 milioni di visualizzazioni, 76mila condivisioni e migliaia di commenti. Il direttore generale dell'Ufficio scolastico della Sardegna, Francesco Feliziani, ha affidato l'incarico per una ispezione nell'istituto a cui appartengono protagonista, vittima e spettatori dell'aggressione.

"Abbiamo chiesto subito al dirigente scolastico una relazione dettagliata – dice all'ANSA Feliziani – ho affidato l'incarico per una ispezione. Vogliamo capire se già in precedenza c'erano state avvisaglie della situazione, vogliamo verificare ogni cosa, saranno sentiti i genitori delle due ragazze. Al termine di tutto si valuterà la situazione e le eventuali sanzioni". Questa mattina a Muravera è arrivata anche la polizia postale – specialisti nel cyberbullismo – anche se il caso è in mano ai carabinieri della Compagnia di San Vito, coordinati dalla Procura per i minorenni, che ha già fatto acquisire il video.

"Ci stiamo coordinando con le forze dell'ordine – spiega ancora Feliziani – ci possono essere problemi di rilevanza penale". Il responsabile dell'Ufficio scolastico regionale sottolinea come il filmato sia "agghiacciante". "Da parte nostra c'è la condanna assoluta del soggetto protagonista dell'aggressione ma ancora di più per chi stava lì e non ha fatto nulla – precisa – la logica del branco è agghiacciante". Il direttore conferma l'impegno nella prevenzione. "Noi facciamo tanto, tantissimi incontri nelle scuole ma avvieremo iniziative specifiche in più per quella scuola, perché da come si vede non c'è la sensibilità adeguata e la coscienza sul fenomeno".

Anche l'ufficio scolastico provinciale di Cagliari ha subito contattato i vertici dell'istituto. "Abbiamo scritto al dirigente – annuncia Luca Cancelliere contattato dall'ANSA – chiedendo, dopo gli accertamenti e le verifiche sull'episodio, di provvedere ai sensi della normativa disciplinare nei confronti dei protagonisti".