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Il Moige, Movimento Italiano Genitori Onlus, ha segnalato all'autorità garante della privacy il video della "bulletta" che aggredisce una ragazzina davanti all'alberghiero di Muravera, pubblicato su Facebook.

Il social network viene attaccato per non aver imposto uno stop al filmato che ha avuto quasi quattro milioni di visualizzazioni. "È inaccettabile che uno dei social network più utilizzati dai minori, permetta che un contenuto di tale violenza sia visibile a chiunque e, ancora più grave, fornisca un sistema di segnalazione così scadente – afferma il Moige – Irricevibile la risposta ricevuta, sia da noi che da altri utenti che ci hanno segnalato il caso: 'Abbiamo determinato che rispetta i nostri standard della comunità', ha scritto Facebook".

I genitori che fanno parte del movimento si dicono "molto preoccupati" per i propri figli "riguardo l'uso di Facebook che dichiara di mantenere il 'sito sicuro e accogliente per tutti', ma che contrattualizza l'entrata al social anche ai minori dai 13 anni in su, senza il consenso formale dei genitori ed in piena violazione delle norme italiane a tutela dei minori, che vietano loro di sottoscrivere contratti".