"Ho deciso di candidarmi ascoltando quelli che cercavano di dissuadermi dicendomi che non avevo esperienza e non avevo mai fatto politica". Filippo Martinez, regista televisivo, pubblicitario, pittore, critico d'arte, organizzatore di raduni mondiali di Zorro, ha spiegato così nel corso di una affollata conferenza stampa aperta come e perchè ha deciso di sfidare la vecchia politica e puntare alla conquista del Municipio di Oristano.
A chi lo ascoltava non ha promesso di rifare l'asfalto delle strade o di dare una casa o un lavoro a tutti quelli che ne hanno bisogno. Ha volato molto più alto e ha promesso di trasformare Oristano in un laboratorio di democrazia proponendo un parallelo con la Atene del 450 avanti Cristo che, non a caso, ha sottolineato, aveva 30 mila abitanti proprio come Oristano.
Il programma è tutto da costruire, ha spiegato Martinez, ma saranno proprio i cittadini a costruirlo e saranno ugualmente i cittadini a dettare la linea ai 15 candidati che aspirano a sedersi in Consiglio comunale. Lo strumento per farlo saranno le "assemblee preconsiliari" che si terranno al teatro Garau (quando e se sarà riaperto) e le cui conclusioni saranno vincolanti per i consiglieri.
La stessa cosa succederà in campagna elettorale. Intanto è già arrivata la prima candidatura. E' quella del rilegatore Tarcisio Fodde, che ha anche preparato il "libro mastro" dei candidati e dei sostenitori di Martinez a primo cittadino di Oristano. Candidati e sostenitori che dovranno subito indicare una delle sette categorie più una di cui si considerano esperti e appassionati: Arti e mestieri, Volontariato, Natura e animali, Sport e scuola, Feste e musica, Storia e memoria, Web movimento, Ambasciatori nel mondo.







