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Parere negativo e richiesta di sospensione del provvedimento: questa la posizione che l'Anci ha sostenuto in Conferenza Stato-Città in merito al Dpcm relativo al recupero dei contributi delle Province e delle Città Metropolitane alla finanza pubblica, previsto dalla legge Delrio. "Chiediamo che la norma venga abrogata – ha affermato il presidente di Anci Antonio Decaro – perché non ha molto senso darvi seguito visto che già questi enti hanno subito cospicui tagli. In particolare le Città metropolitane sono destinatarie di nuove funzioni non finanziate e di vecchie competenze delle ex Province che non dovrebbero esercitare su cui sono già stati operati i tagli. Allo stesso tempo speriamo di convenire con il Governo come per il 2016 l'eliminazione del taglio già previsto vista la accertata insostenibilità. Pensare in tutto questo – ha sottolineato il neopresidente Anci nella riunione al Viminale – di operare un taglio è surreale". Il provvedimento, di cui Anci ha chiesto lo stop, dà attuazione a un articolo della Riforma Delrio che prevedeva il recupero al bilancio dello Stato dei risparmi conseguenti all'attuazione della Legge, fondi che verranno poi utilizzati per servizi ai cittadini, come la manutenzione delle strade, l'edilizia scolastica e la viabilità. In particolare, le Province e le Città Metropolitane delle Regioni a Statuto ordinario erano chiamate a restituire per gli anni 2014 e 2015 rispettivamente 100 e 60 milioni di euro, e a decorrere dal 2016, 69 milioni di euro. Gli importi sono stati ripartiti ogni anno mediante appositi decreti, ma mai formalmente richiesti dagli enti interessati.