Il movimento Sardegna Zona Franca si schiera per il No al referendum costituzionale del 4 dicembre. Lo annuncia il segretario politico del Movimento, l'avvocato Francesco Scifo.
"La riforma è inutile, in primo luogo perché dopo l'approvazione del Trattato di Lisbona, avvenuta nel 2009, la Carta è stata retrocessa a normativa secondaria di quint'ordine, rispetto ai Trattati europei, ai regolamenti, alle direttive dell'Unione europea, nonchè alle norme della Bce – sostiene – una modifica dell'assetto costituzionale comporterà solo l'ulteriore svalutazione di un sistema normativo un tempo primario. In secondo luogo è una riforma pasticciata, perché è strutturata in modo da accrescere i conflitti tra poteri dello Stato, data l'incertezza e la poca chiarezza della formulazione delle norme che la compongono. Infine, democraticamente inopportuna – conclude Scifo – perché votata e decisa da parlamentari eletti con una legge elettorale dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale".







