Sul piano di mitigazione idrogeologica è ormai guerra aperta fra il Comune e la Regione. L'assessore dei Lavori pubblici Paolo Maninchedda, nelle vesti di Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico della Sardegna, ha ritirato la delega assegnata al Comune e vi subentra nelle attività di gestione dell'attuazione delle opere di mitigazione del rischio idraulico, il cosiddetto Piano Mancini.
Il sindaco Settimo Nizzi, però, non ci sta e minaccia azioni legali. Sarà quindi il Commissario a occuparsi di portare a termine il procedimento in corso di valutazione di impatto ambientale (Via) e proseguire con la realizzazione delle prime vasche di laminazione previste dal Piano Mancini, contestate dall'attuale sindaco Nizzi.
Le motivazioni contenute nell'ordinanza firmata da Maninchedda hanno mandato su tutte le furie il primo cittadino che, questa sera, nel corso di una conferenza stampa, ha comunicato di aver dato mandato ai legali del Comune per procedere in sede penale contro il Commissario. Nizzi ha elencato i passaggi dell'ordinanza in cui si parla di "ingerenza del sindaco di Olbia nelle attività in capo al responsabile del procedimento", tale da "non consentire il normale svolgimento del procedimento di Valutazione di impatto ambientale del progetto definitivo relativo all'intervento in oggetto e ne ha disposto, addirittura, la sua interruzione". Nell'ordinanza, inoltre, il comportamento dell'amministrazione comunale di Olbia viene definito "altamente lesivo degli interessi pubblici e di salvaguardia della vita umana". Frasi che il sindaco di Olbia, Nizzi, considera "inaccettabili e sulle quali sarà il giudice a pronunciarsi. Ci chiediamo come faranno a dare parere positivo a un progetto che fa acqua da più parti e come faranno a lavorare senza la nostra collaborazione. Restiamo convinti che esistano delle alternative migliori e faremo di tutto per trovarle".







