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"Un'ordinanza fuori dalla realtà". Così Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, definisce l'atto con cui il governatore Francesco Pigliaru, su impulso dell'assessore ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda, ha stabilito di sostituirsi al Comune di Olbia nella conclusione del progetto per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.

"Una mossa dal vago sapore politico, visto che la stessa Giunta che non commissaria il Comune di Oristano, finito nel marasma politico amministrativo, è lesta nel colpire una città che invece ha un sindaco ed una maggioranza che esercitano le proprie funzioni – attacca l'esponente dell'opposizione – E soprattutto si muovono sulla base di un preciso mandato elettorale". "Sul piano logico – argomenta Pittalis – rileviamo che la scadenza di ben sei mesi mal si concilia con l'urgenza che sarebbe a fondamento di un'ordinanza contraddittoria e, a questo punto, anche priva del presupposto principale.

Ci rivogliamo al presidente della Regione affinché metta a freno atteggiamenti da duello e dialoghi con il Comune e con il sindaco. L'insorgere di una disputa politica e giurisdizionale – ammonisce il capogruppo di Fi – sarebbe una perdita di tempo e di denaro per responsabilità che sono tutte della giunta regionale". Da giorni tra l'assessore Maninchedda e il sindaco Settimo Nizzi è polemica sul proseguo del progetto di mitigazione idraulica, il cosiddetto "Piano Mancini", voluto dalla precedente amministrazione ma fortemente contestato da quella attuale.