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Il presidente del consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, consegnerà domani alla comunità veneta di Arborea in Sardegna il vessillo di San Marco che nella scorsa primavera "fu portato in staffetta lungo le strade del Veneto – rammenta Ciambetti – dalla chiesetta e piazza di San Marco a Pai di Sopra in quel di Torrin del Benaco sul lago di Garda fino alla Basilica di San Marco a Venezia dove fu accolto dal Patriarca". Affiancato da Paolo Tonin, sindaco di Campo San Martino (Padova), dal consigliere regionale Luciano Sandonà e dal presidente dell'associazione Veneti nel Mondo onluss, Aldo Rozzi Marin, e da Matteo Grigoli anima dell'organizzazione del Cammino "Da San Marco a San Marco", Ciambetti visiterà strutture produttive prima di inaugurare "Re-Volvér" mostra dell'artista vicentina Michela Mantoan.

La consegna del vessillo di San Marco avverrà la sera dopo la rappresentazione teatrale "Arborea, la bonifica e i primi pionieri" testo in sardo-veneto messo in scena dalla compagnia "I Guasti" . "Ogni anno la bandiera che giunge a Venezia nella Basilica di San Marco viene donata ad una comunità di Veneti all'estero: dopo Argentina, Cile, Perù, lo scorso anno fu la volta della comunità di Santa Tereza del Rio grande do Sul (Brasile) e questa volta la scelta porta il vessillo marciano in Sardegna ad Arborea dove la comunità veneta è ancora il cuore di questa cittadina. Proprio qui, nella vasta piana a sud di Oristano, il 29 ottobre del 1928 fu inaugurato il Villaggio Mussolini poi chiamato nel 1944 Arborea. Siamo nel cuore di quella bonifica della piana di Terralba avviata già in epoca giolittiana ma conclusa appunto durante il Ventennio.

Qui, analogamente a quanto sarebbe avvenuto nell'Agro Pontino , furono fatti arrivare coloni veneti, in specialmodo dalla Marca Trevigiana e dal Veneto centrale. Non casualmente Arborea è gemellata con Villorba. Qui – continua Ciambetti – si è sviluppata la comunità alloglotta veneta nel cuore della Sardegna e ancora qui si ritrovano parole, lemmi e modi di dire tramontati in veneto. Oggi la vasta pianura del Campidano di Oristano rappresenta uno dei massimi complessi irrigui esistenti nel centro-sud Italia e qui si è sviluppata una interessantissima produzione lattiero casearia di qualità che vede il suo cuore nella cooperativa Assegnatari e Associati di Arborea il modello principale e di riferimento con una formula che ricorda molto lo schema veneto della zootecnia e della trasformazione del latte appunto in strutture cooperativistiche".