2016-cagliari-e-milano-istruzione-artistica-e-autonomia

Se ragioniamo su politiche artistiche e culturali programmatiche, un viaggio Cagliari-Milano non può che fare riflettere sull'anomalia tutta Cagliaritana del non sapere porre a sistema culturale la propria storia, cultura, memoria e ricerca artistica residente.

Milano è in questo momento una delle città Italiane ed Europee più visitate per la sua offerta culturale ed artistica, qual'è il segreto di Milano? Qual'è il segreto di una Città Metropolitana Europea capace nel tempo d'incrementare il suo turismo storico e culturale? Perché Milano è in grado d'intercettare il nomadismo turistico e culturale globale e tutta l'economia che questo comporta? Perché artisti, addetti ai lavori, turisti ed appassionati d'arte e di Storia dell'Arte fanno di Milano una tappa obbligata per lo studio e la comprensione dell'arte e della cultura in sospensione tra classico e contemporaneo? Perché Cagliari sembra non ambire a progettare percorsi di reale formazione didattica e culturale nel suo territorio metropolitano in tal senso? Importante nodo della cultura e ricerca artistica Milanese è l'Accademia di Brera, storica Accademia di Belle Arti, Accademia nata nel 1776 (a Cagliari una Accademia di Belle Arti ancora non c'è), l'Accademia nacque secondo i piani dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, per assolvere alla funzione "di sottrarre l'insegnamento delle Belle Arti ad artigiani e artisti privati sottoponendolo alla pubblica sorveglianza ed al pubblico giudizio".

Nel 1923, con la riforma della scuola promossa da Giovanni Gentile, viene istituito accanto all'Accademia il Liceo Artistico, come in tutta Italia, a Cagliari l'assenza dI una Accademia di Belle Arti ha generato nel settore un forte ritardo anche nella prima alfabetizzazione del fare arte nella comunità, il Liceo Artistico a Cagliari come Liceo pubblico nasce soltanto nel 1967-68. Cagliari non ha mai vissuto una storica dialettica sul senso pubblico, didattico e dialettico del fare arte, Aragonesi e Savoia non hanno mai pensato di fondare a Cagliari una Accademia di Belle Arti, il Rinascimento a Cagliari è stato soltanto il riflesso di qualche pittore Aragonese o di scuola Napoletana. Cosa voglia dire istruzione artistica per una comunità a Milano chiarissimo, una Accademia di Belle Arti con accesso diretto alla storia attraverso la sua Pinacoteca (accessibile e visitabile anche nei giorni festivi), formazione al contemporaneo con la propria storia presente, Brera è nata e si è sviluppata con il suo Liceo Artistico e la sua Pinacoteca, l'Accademia si dirama, qualifica, connette e si conferma nel suo ruolo formativo specializzante culturale e sociale in tutti gli spazi preposti all'arte della città.

Questo è il passaggio fondamentale che alle politiche di amministrazione artistica e culturale della città di Cagliari è sempre mancato e che nel 2016 è necessario venga messo a fuoco. L'anomalia di un Liceo Artistico e Musicale privo di sede è fuori da ogni sistema culturale e diritto allo studio ed alla formazione artistica, necessaria una sede preposta ed il fare nascere un polo Accademico nel sud dell'isola di Alta Formazione Artistica e Musicale con relativa Pinacoteca, alimentando in questa maniera l'intero tessuto culturale cittadino per 365 giorni all'anno. Altrimenti di quale scuola-lavoro ed autonomia stiamo ragionando nel sud dell'isola per quanto riguarda le arti visive? Confinare l'unico Liceo interamente di formazione artistica e musicale del sud dell'isola in gran parte della sua attività tra Monserrato e Pirri, vuole dire non prendere atto di una grave anomalia, non registrare una disfunzione e rappresentare una Cagliari città metropolitana pretestuosa, pretenziosa e provinciale nel suo rapporto con la cultura e la formazione artistica residente.

Mimmo Di Caterino, docente della scuola 'Foiso Fois'