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Lunedì 7 novembre il Consiglio comunale di Nuoro si riunisce dalle 9 per discutere sulla gestione del Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta, dopo che la competenza della biblioteca è passata alla Regione con un emendamento approvato nell'ambito della riforma degli enti locali.

L'opposizione in Consiglio regionale però attacca: "saremo presenti ma solo se ci sarà una volontà politica espressa di trovare soluzioni concrete", dichiara il capogruppo di Fi Pietro Pittalis. "Non ci presteremo – spiega – a situazioni tese a confondere le acque o a celare responsabilità e omissioni che hanno nomi e cognomi. Mentre altri tacevano o scendevano a compromessi a perdere per la città, Forza Italia denunciò da subito il pasticcio della riforma Pigliaru sugli enti locali che rappresenta la versione sarda del renzismo più becero, perché centralizza i poteri ma non assume corrispondenti responsabilità, lasciando sole le comunità".

"Con la complicità del maggiorenti locali del Pd, Pigliaru – attacca Pittalis – ha portato via le chiavi dei poli culturali del Nuorese, ma quando c'è da sostenere le spese ha la pretesa di attingere a piene mani dal salvadanaio locale. Che fine hanno fatto le vestali della cultura, che in passato ci accusavano di ogni male, di ciò che noi non abbiamo mai neppure pensato e che loro invece stanno facendo in maniera cinica e metodica? Un'intera comunità ci guarda. Se qualcuno è illuso di poter recitare ancora a lungo una parte a Nuoro e poi un ruolo opposto a Cagliari, si prepari perché troverà in noi acerrimi avversari politici", chiarisce l'esponente di Fi.