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Dopo mesi di tira e molla, si è chiuso lo scontro istituzionale tra il comune di Olbia e la Rete ferroviaria italiana (Rfi), che ha visto i due enti scontrarsi, davanti al Tar prima e al Consiglio di Stato poi, sul tema delle opere incongrue, ritenuti pericolose in caso di forti piogge.

Ora Comune e Rfi hanno siglato un accordo stragiudiziale che chiude, prima dell'udienza prevista per il 10 novembre, la controversia legale sorta dopo l'ordinanza con la quale, nel luglio scorso, il sindaco aveva imposto alla società di demolire nove attraversamenti ferroviari su quattro canali, ritenuti pericolosi in caso di eventi alluvionali. Rfi, dopo aver perso un primo ricorso al Tar, si era rivolta al Consiglio di Stato ma adesso le parti hanno trovato un accordo che, di fatto, chiude la contesa.

"Si tratta di un accordo importantissimo per la messa in sicurezza della nostra comunità", ha detto il sindaco Settimo Nizzi nel corso di una conferenza stampa. "Finalmente abbiamo in mano un cronoprogramma per la demolizione dei tappi, a cominciare dal ponte sul Seligheddu". RFi, infatti, si dovrà occupare di demolire i ponti che ostruiscono il fluire dei corsi d'acqua e dovrà provvedere anche alla loro ricostruzione. Entro il 30 ottobre 2017 la società si è impegnata a presentare il progetto definitivo che interessa gli attraversamenti ferroviari sui canali Zozzò, Tannaule, San Nicola e Seligheddu.