"Il Governo non ha più nessun alibi per continuare a escludere le imbarcazioni sarde dalla pesca del tonno rosso. L'Unione europea è stata chiara: gli Stati membri possono includere un maggior numero di barche e di tonnare nei propri piani di pesca annuali. Si tratta di un'occasione che potrebbe aprire nuove prospettive e opportunità alle diverse marinerie italiane".
Lo sostiene il capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Attività produttive della Camera, Andrea Vallascas, che ha presentato un'interpellanza al ministro delle Politiche agricole in merito al recente regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla pesca del tonno rosso, soggetta da molti anni a restrizioni e contingentamento. "Oggi – prosegue – operano in Italia 42 imbarcazioni autorizzate, 12 per la circuizione e 30 per il palangaro. Su 42 barche, 41 sono siciliane e campane. Insomma, siamo di fronte a una vera e propria disparità di trattamento che il ministero non ha mai voluto rimuovere trincerandosi dietro i limiti e i vincoli posti dall'Ue.
Questi limiti – aggiunge Vallascas – stanno progressivamente venendo meno. Innanzi tutto, i piani di ripopolamento del tonno rosso stanno avendo successo, così negli ultimi anni è stato costantemente aumentato il totale ammissibile di cattura che è quasi raddoppiato in tre anni. Infine, l'ultimo Regolamento europeo concede agli Stati membri la possibilità di autorizzare nuove imbarcazioni e tonnare nel caso le capacità di pesca del Paese non siano in grado di utilizzare pienamente il contingente assegnato".







