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In otto Regioni italiane, più di 1 bambino su 2 non ha accesso al servizio mensa. Lo rivela il Rapporto di Save the Children "(Non) Tutti a Mensa! 2016" diffuso oggi. Su 45 Comuni capoluogo di provincia esaminati, 11 non prevedono alcuna forma fissa di esenzione per le famiglie in difficoltà, 3 di questi neanche su segnalazione dei servizi sociali mentre 26 limitano le agevolazioni ai soli residenti. La disomogeneità delle tariffe delle mense nelle scuole primarie é trasversale tra tutte le regioni italiane. Prendendo in considerazione le tariffe massime e le minime di alcune città italiane, emerge come spesso si creino sovrapposizioni. Se, ad esempio, a Catania è la tariffa massima a prevedere un costo di 2,3 euro, a Taranto quasi lo stesso costo (2,15 euro) è contemplato per la tariffa minima. Per le fasce più disagiate (cioè le famiglie con un Isee 5000) e con tre figli iscritti al servizio mensa, ad esempio, si riscontra che la tariffa pagata per il terzo figlio in alcuni Comuni come Bergamo e Modena arrivi anche a superare i 4 euro. Solo 15 Comuni su 45 garantiscono l'esenzione totale dal pagamento dalla retta per il terzo figlio appartenente a questa tipologia di famiglie.