Dopo il duro scambio a distanza con Juncker, il premier ammorbidisce i toni con l'Ue e riparte dalla ricostruzione della chiesa di San Benedetto di Norcia, patrono dell'Europa, per rimettere insieme l'idea dell'Unione. 'Serve una forte idea di comunità nazionale, servono simboli. Rimettere a posto la chiesa di San Benedetto a Norcia, è un modo per rimettere insieme l'Europa'. In mattinata era continuato il botta e risposta con Bruxelles. Renzi aveva detto che 'il tempo dei diktat è finito'. La replica di Juncker: 'Non siamo una banda di tecnocrati e di burocrati'. Poi la Commissione Ue: 'Le azioni sono più eloquenti delle parole e non c'è bisogno di ricordare il sostegno che la Commissione ha dato all'Italia per il terremoto e la crisi dei profughi'. A Budapest intanto è fallito il tentativo di Orban di far passare in Parlamento un emendamento costituzionale per opporsi a future quote Ue per il reinsediamento dei rifugiati.
Uncategorized Renzi tende la mano, con San Benedetto l’Europa torna unita
Renzi tende la mano, con San Benedetto l’Europa torna unita







