E' passata all'unanimità (47 voti favorevoli) la mozione firmata da tutti i capigruppo che impegna il presidente della Regione e la Giunta a "intervenire con urgenza con il Governo per evitare la chiusura di ulteriori uffici postali nel territorio regionale e scongiurare il taglio di servizi e di posti di lavoro".
La discussione in Consiglio era stata annunciata venerdì scorso, in occasione dello sciopero generale dei dipendenti di Poste Italiane che hanno chiesto il ritiro del decreto sulla privatizzazione.
In Sardegna il piano avrebbe conseguenze più gravi che nelle altre regioni: 750 tagli, chiusura di uffici nelle zone più disagiate con limitazioni nel recapito della corrispondenza. In Aula l'assessore al Bilancio, Raffaele Paci, ha garantito "impegno per portare avanti queste tematiche a livello nazionale". Tuttavia, ha precisato, "un processo di razionalizzazione così grande non può avere le stesse connotazioni in una Regione a bassissima densità di popolazione come la nostra".
E' evidente, cioè, "che per quanto riguarda il nostro territorio, dove le Poste hanno rappresentato un presidio sociale e bancario, il processo di privatizzazione deve essere caratterizzato da peculiarità".
L'Aula si riunisce nuovamente domani alle 16. Ancora non è deciso ma potrebbe essere esaminato il provvedimento sulla ricapitalizzazione di Sogeaal, la società di gestione dell'aeroporto di Alghero.







