Si esce dallo stallo per il Consorzio di pubblica lettura Sebastiano Satta di Nuoro, fino ad oggi stretto nel tira e molla tra Regione e Comune sul versante della gestione. Oggi il Consiglio regionale ha approvato la modifica della legge di riordino degli Enti locali riportando la competenza della Biblioteca in capo al Comune barbaricino.
O meglio, la Regione subentrerà all'amministrazione solo alla data di soppressione della Provincia. La norma è stata approvata all'unanimità, accogliendo in toto la richiesta del Consiglio comunale nuorese, che lunedì scorso si era espresso in tal senso sollecitando la modifica della legge per poter intervenire economicamente e salvare così il Consorzio che versa in condizioni finanziarie drammatiche. Mancano all'appello complessivamente 550 mila euro e l'amministrazione guidata da Andrea Soddu è pronta a mettere mano al portafoglio con circa 293 mila euro.
"Restituiamo a Nuoro le chiavi di casa – commenta Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia – Grazie alla mobilitazione del territorio e degli amministratori locali si ritorna sul binario che vede il territorio protagonista di quella politica culturale che vede nel Nuorese lo scrigno dell'identità sarda. Ora non abbassiamo la guardia – promette l'esponente dell'opposizione – e continueremo a incalzare la Giunta sul mantenimento degli impegni assunti".
Vicesindaco Nuoro: "Questa è politica concreta". Il varo della leggina che riconsegna al Comune di Nuoro le chiavi della Biblioteca Satta, è stato preceduto da un incontro in Consiglio regionale tra il sindaco Andrea Soddu, il vice Sebastiano Cocco e i capigruppo. Tutti hanno espresso grande soddisfazione per l'approvazione del provvedimento. Non solo: secondo quanto riferito dagli amministratori locali, l'assessore alla Programmazione, Raffaele Paci, si è impegnato a trovare le risorse per il finanziamento immediato della Biblioteca che consenta il pagamento degli stipendi e l'erogazione del servizio.
"Questa è la politica delle cose concrete – commenta il vice sindaco – ed è la conferma che quando ci si siede tutti intorno a un tavolo e ci si chiarisce le idee i risultati arrivano. La fase successiva, quando le Province saranno effettivamente soppresse, sarà quella di sedersi ancora intorno a un tavolo e costruire il futuro assetto dell'ente che, ci hanno assicurato dalla Regione, dovrà essere fatto con il comune di Nuoro". "Quando i livelli istituzionali lavorano in un percorso condiviso per un obiettivo, mettendo al centro gli interessi di un territorio, si riesce ad ottenere buoni risultati – conferma la consigliera del Pd Daniela Forma – Questa sera un piccolo miracolo si è avverato".







