"Non avrei potuto vivere senza di lei, ero innamorato, era la mia padrona". L'ha detto oggi al gip Antonello Spanu, nel corso dell'interrogatorio di garanzia che si è tenuto nel carcere di Bancali, a Sassari, Nicola Amadu, il panettiere in pensione, di 69 anni, che mercoledì scorso ha ucciso la moglie, Anna Doppiu, di 64 anni, malmenata e arsa viva all'ingresso della loro villetta di Trunconi, all'ingresso della città vicino alla provinciale per Ittiri e Alghero.
Rispondendo alle domande del giudice, l'uomo ha ribadito la versione già fornita agli inquirenti subito dopo l'uxoricidio e poi ha avuto un crollo emotivo. Nicola Amadu ha pianto e per la prima volta dopo tre giorni ha dato segni di pentimento per quello che ha fatto. L'uomo, che è difeso dall'avvocato Letizia Doppiu Anfossi, attenderà in carcere a decisione del gip sulla misura cautelare.







