I capitali pubblici e privati possono avere impatti sociali positivi e al tempo stesso creare rendimenti economici: è l'essenza del Social Impact Investing (SII), nuovo strumento di ingegneria finanziaria della Regione Sardegna, prima in Italia e tra le prime in Europa a sperimentare il modello, tanto da ottenere l'interesse della Commissione Ue e della Social Impact Agenda per l'Italia che mira all'estensione in tutto il Paese di esperienze analoghe.
Il SII – dotazione iniziale 8 milioni di euro, 6 dal Po Fse, 2 dal Po Fesr, la cui gestione è stata affidata alla Sfirs, la finanziaria della Regione – è stato attivato il 4 novembre scorso, quando è stato aperto il bando per la presentazione delle manifestazioni di interesse. Allo strumento la Regione dedicherà il convegno annuale del Fse, in programma giovedì 17 e venerdì 18 alla Manifattura Tabacchi di Cagliari dal titolo: "Gli strumenti finanziari e il Fondo Sociale Europeo della Sardegna". "Sarà un momento in cui speriamo di suscitare l'interesse degli investitori", ha spiegato alla presentazione dell'evento l'assessora al Lavoro, Virginia Mura.
Tra i soggetti abilitati a presentare la manifestazione con l'incentivo degli sgravi fiscali, banche autorizzate, fondazioni bancarie, intermediari finanziari comunitari. Alla due giorni interverranno il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, il governatore della Sardegna Francesco Pigliaru, il presidente della Sfirs Paolo Sestu e, tra gli altri, l'economista Jean Paul Fitoussi e Giovanna Meandri, presidente di Social Impact Agenda per l'Italia.
Come funziona? "Il Fondo fornirà prestiti in favore di attività imprenditoriali che perseguano ricadute positive e misurabili di impatto sociale e occupazionale", ha precisato l'assessora Mura. Ad esempio potrà sostenere progetti per il reinserimento di lavoratori espulsi da comparti produttivi o di detenuti ed ex-detenuti e interventi destinati a giovani tra i 15 e i 20 anni a rischio di inclusione sociale. Oltre ad essere sostenuta con un prestito da restituire a tasso zero, l'iniziativa imprenditoriale sarà misurata in base al suo impatto sociale. Se raggiungerà l'obiettivo per il quale ha ottenuto il finanziamento, le sarà riconosciuto un premio ritagliato all'interno del risparmio di risorse che la Regione avrebbe dovuto impiegare per realizzare in proprio interventi analoghi.







