"Quando si parla di riforma della Costituzione si parla di mettere mano alla madre di tutte le leggi, di quelle norme che vengono prima e che sono al di sopra di tutto e per questo qualsiasi modifica dovrebbe essere condivisa e fatta di comune accordo. La riforma Renzi-Boschi invece, rappresenta l'imposizione di una visione politica di parte, è stata approvata in un clima di profonda divisione e da una maggioranza variabile ed occasionale, spaccando prima il Parlamento e poi il Paese". Lo afferma Mara Carfagna, parlamentare di Forza Italia, nel corso di un incontro con gli studenti dell'Università di Salerno volto ad illustrare le ragioni del "No" e quelle del "Si" al referendum. Entrando nel merito Carfagna spiega le molte contraddizioni del nuovo Senato e "l'immensa confusione del procedimento legislativo, per non parlare del caos che potrebbe derivare dal nuovo riparto di competenze tra Stato e Regioni. E' vero che la nostra Carta fondamentale va riformata, ma va migliorata e non peggiorata". "Soprattutto – conclude Carfagna – perché l'Italia oggi tutto può permettersi tranne una Costituzione che non funzioni bene e che metta il piombo sulle ali di quella ripresa economica che ancora stenta ad arrivare".
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Referendum: Carfagna, riforma crea caos tra Stato e Regioni







