"L'imminente visita in Sardegna del premier Renzi rappresenta, per i piccoli Comuni dell'interno, l'ennesima presa in giro ordita da uno Stato e da una Regione che pensano solo agli interessi della politica e non a quelli delle comunità. Ancora una volta l'attenzione del Governo è rivolta alle grandi aree urbane, mentre per le zone periferiche minacciate dallo spopolamento e dalla desertificazione ci sono solo chiacchiere".
E' l'affondo del capogruppo dei Riformatori in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, che commenta l'arrivo del Premier a Cagliari per sottoscrivere il Patto per la città. "Dopo Sassari, dove è stato firmato il Patto per la Sardegna ora tocca a Cagliari ricevere il presidente del Consiglio che, in piena campagna referendaria, pensa bene di accaparrarsi tutto il clamore mediatico assicurato dalla visita nel capoluogo anziché andare di persona a confrontarsi con i sindaci e i cittadini dell'interno, per toccare con mano come si vive, quanto sono assenti lo Stato e la Regione e di cosa c'è veramente bisogno per rilanciare lo sviluppo di tutta l'Isola – sottolinea -. E' a dir poco offensivo vedere come, davanti ai primi cittadini che protestano contro le assurde norme finanziarie introdotte da Governo e Giunta regionale, invece di studiare delle soluzioni, si pensa a svilire le Istituzioni al punto da renderle un banale strumento di propaganda. La visita di Renzi si preannuncia l'ennesimo buco nell'acqua, un'altra occasione persa per la Sardegna, quella vera, che anche questa volta si dovrà accontentare di vaghe promesse che davanti ai risultati delle urne saranno già dimenticate".







