"Il Governo ha scippato i fondi per lo sviluppo non solo alla Sardegna e alla Città di Cagliari ma a tutte le Regioni e alle Città del Meridione".
Lo denuncia il leader dell'Uds, Mario Floris, spiegando che questo è il risultato di una manovra finanziaria "disinvolta e spregiudicata con la quale Renzi e il suo Governo hanno spartito il Fondo per lo sviluppo e la coesione, riducendo la dotazione iniziale complessiva, attraverso diverse destinazioni di risorse, da 54 miliardi e 810 milioni a soli 25 miliardi e 591 milioni per le Regioni e le Città del Meridione, ovvero la metà di quelli originariamente previsti nel 2014: 43,8 miliardi".
Floris spiega di aver ricavato i dati dalla relazione della Giunta regionale che ha accompagnato la firma del Patto per lo Sviluppo sottoscritta dal presidente Pigliaru con Renzi, "che si accinge adesso a firmare anche il Patto per Cagliari al suono di trombe e fanfare.
E' evidente che ci troviamo di fronte ad una vera e propria 'patacca', della quale il presidente della Regione, la Giunta e l'intera maggioranza hanno piena cognizione". Secondo il leader dell'Uds, si tratta di una "sottrazione programmata da parte del Governo di Roma, consenziente la Giunta regionale, della quota più consistente di 43 miliardi 848 milioni originariamente destinata alla Regioni del Meridione ridotti ad appena 13 miliardi e 413 milioni, ovvero appena un terzo del previsto a livello generale, con il 3% destinato alla Sardegna.
Altro che gridare vittoria come fa il presidente Pigliaru. Ci sarebbe da prendere i forconi", commenta Floris.







