Identità, cultura e tradizione, con l'esibizione di gruppi folk, mamuthones e suonatori di launeddas, produzione artigianale con l'allestimento di una esposizione lungo il percorso delle rovine romane e agroalimentare, con una rassegna di tutti i prodotti sardi che si esportano in Cina ovvero vini, latte, olio, acqua e pasta.
Poggia su questi tre elementi la vetrina che la Sardegna allestirà per la visita del presidente cinese Xi Jinping oggi nell'Isola, insieme con il premier Matteo Renzi, e in particolare nel complesso archeologico di Nora, ad una trentina di chilometri da Cagliari. A guidare il numero uno di Pechino e la sua delegazione lungo il percorso, dopo averlo accolto in aeroporto alle 13:20 (orario d'arrivo anticipato di un'ora rispetto al programma previsto), sarà il presidente della Regione Francesco Pigliaru. Questa sera, poi, al Forte Village di Santa Margherita di Pula, l'incontro con il premier Renzi.
"Vogliamo affermare il nostro export, attrarre investitori internazionali, far arrivare turisti cinesi che qui troverebbero ambiente e qualità della vita unici al mondo", afferma Pigliaru.
"Il rapporto della Sardegna con la Cina è molto solido e si sta intensificando anche dal punto di vista commerciale ed economico, soprattutto nei settori Ict e agroalimentare – sottolinea il governatore sardo – Pensiamo a Huawei, gigante dell'alta tecnologia che ha scelto il parco tecnologico di Pula per i suoi investimenti di oltre 20 milioni di euro per un laboratorio che sarà operativo entro la fine del 2016. O ad Alimenta, che in Cina esporta il 95% della sua produzione di latte ovino in polvere per neonati e che grazie a un accordo societario con la cinese Blu River Dairy ha programmato investimenti per 40 milioni nei prossimi 10 anni in Sardegna. Per noi è un grande onore ospitare nella nostra terra il presidente Xi Jinping ed è un'occasione per far apprezzare qui le nostre eccellenze e creare i presupposti per altri importanti accordi commerciali. Abbiamo rilanciato il gemellaggio con l'isola di Hainan e con la missione in Cina abbiamo avviato altre importanti prospettive".







