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Due sconfitte consecutive, una in campionato e una in coppa, ma con una montagna di certezze in più. Mai il Sassari aveva incassato con più serenità due ko di fila. Al di là dell'amarezza, che il coach Federico Pasquini non ha saputo nascondere a fine gara, i due match persi contro l'Olimpia Milano e il Besiktas Istanbul restituiscono alla Serie A e alla Basketball Champions League una Dinamo in grande progresso.

Funziona la difesa, sale l'intensità, si amalgama il gruppo, aumenta il ritmo e il Banco si fa bello, divertente e quasi vincente. Il 74-75 di ieri sera, con una tripla mortifera realizzata dall'ala turcaKyle Weems a 56 decimi di secondo dalla sirena, lascia un po' l'amaro in bocca. Dopo aver tenuto testa alla corazzata ospite per i primi due quarti, i biancoblu avevano trovato un break prezioso all'inizio della terza frazione, con un 13-0 che aveva ribaltato l'inerzia della sfida e ha portato Sassari a un passo da una vittoria storica, contro una grande del basket europeo. Ma a giudicare dai segnali di crescita lanciati da vari Lacey, Carter e Olaseni, l'appuntamento è solo rinviato.

"Peccato, abbiamo fatto una bella partita, mi sono congratulato con i giocatori perché hanno fatto davvero uno sforzo clamoroso – commenta Pasquini – non siamo riusciti a gestire il vantaggio al meglio e alla fine un errore dalla rimessa ci ha punito". Niente drammi, comunque, "Pensiamo ad Avellino, non possiamo pensare di fermarci a questa sconfitta, a una gara giocata in questo modo – aggiunge – certamente rivedremo gli errori fatti e andremo avanti col lavoro con grande fiducia".