"Qui sul palco a Cagliari bandiere ne abbiamo messe due per sicurezza. Però ci crediamo all'Ue, non è un ornamento, ma non possiamo accettare un'Europa solo dei finanzieri, delle regole, delle banche e non la casa dei valori". Lo ha detto Matteo Renzi a Cagliari per un incontro per il Sì al referendum. Secondo il premier "esiste una terza via rispetto a quella di Salvini, che litiga sempre contro l'Europa tranne il 27 del mese, e a quella di Mario Monti e dei governi tecnici. La terza via, tra quella tecnocratica e quella demagogica, la deve tirare fuori l'Italia o non lo farà nessuno: l'Italia deve presentare le proprie idee e i propri valori".
"Per votare no ci vuole una grossa dose di coraggio. Ce l'hanno contestata i professori, hanno ricorso e hanno perso. Questo è il paese dove tutto ricorrono" . "Chi vota no per fare un dispetto a me lascia le cose come stanno per i prossimi vent'anni".
"Il referendum non è un voto su di me, ma è su una riforma che gli italiani attendevano almeno da 20 anni a star bassi e a chi mi chiede se sono preoccupato dico: è bellissimo il periodo che stiamo per vivere e non ho paura dei cittadini che hanno il diritto di votare". Aggiunge Matteo Renzi. "Non accetto di rincorrere accuse o insulti – ha aggiunto – abbiamo fatto quello per cui siamo stati chiamati a governare".
"Salvini è contento, sembra che che abbia vinto lui le elezioni americane. E' una settimana che parla dell'Ohio". Così il premier Matteo Renzi scherza durante l'incontro.







