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A partire dal 2017, il rafforzamento dei programmi annuali di miglioramento genetico della razza ovina sarda, con particolare attenzione alla qualità casearia e igienico-sanitaria del latte, sarà al centro di speciali convenzioni tra Regione e Associazioni degli allevatori, con la supervisione del Ministero delle Politiche agricole.

Lo prevede una delibera proposta dall'assessora dell'Agricoltura Elisabetta Falchi e approvata dalla Giunta regionale, nella quale è compresa anche la copertura finanziaria delle attività di tenuta dei libri genealogici e di svolgimento dei controlli funzionali del bestiame svolte dalle Associazioni interprovinciali degli allevatori (AIPA) negli anni 2014, 2015 e 2016. "Le attività svolte dalle AIPA – spiega Falchi – sono la base per le valutazioni genetiche degli animali, la loro selezione col fine dell'aumento della quantità e qualità delle produzioni di latte.

La Regione ha sempre investito negli anni ingenti risorse economiche e umane per cofinanziare i programmi ministeriali di miglioramento genetico svolti dalle AIPA". "Anche attraverso la riforma delle AIPA, la costituzione di un'unica struttura regionale più semplice e snella e un maggior coinvolgimento dei nostri allevatori – conclude l'esponente della Giunta – l'obiettivo è quello di favorire un aumento dell'efficienza delle aziende e delle produzioni, perché al centro del nostro programma, soprattutto in una fase delicata come quella attuale, c'è la valorizzazione della qualità dei nostri prodotti".