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"Apprendiamo con stupore, e non senza una certa sensazione di sconcerto, che, dopo essersi visto impedire dall'Assessorato alla Sanità la partecipazione a una conferenza stampa dei Riformatori sui risultati delle politiche sanitarie della Giunta Pigliaru, il direttore generale dell'Azienda per la Tutela della Salute parteciperà lunedì a Cagliari a un'iniziativa referendaria organizzata dal Partito Democratico".

Lo dichiara, in una nota, il capogruppo dei Riformatori Sardi-Liberaldemocratici in Consiglio regionale, Attilio Dedoni. "E' già finito il tempo dell'azienda unica regionale che avrebbe dovuto sottrarre ai partiti il controllo della sanità sarda – attacca Dedoni – persino un manager dell'esperienza e della competenza di Moirano si ritrova, suo malgrado, 'etichettato' da un Pd in piena crisi interna che cerca di aggrapparsi a qualsiasi mezzo gli consenta di recuperare un minimo di credibilità in seno alla coalizione che governa la Regione.

Siamo alla lottizzazione postuma, alla politica messa fuori dalla porta che cerca di rientrare dalla finestra, allungando i suoi viscidi tentacoli su un'azienda ancora in fase di costituzione che, dal prossimo mese di gennaio, si troverà a gestire più di metà del bilancio regionale e quell'enorme fonte di potere legata agli acquisti e alle assunzioni nella sanità. Per questo occorre vigilare e denunciare: è in atto un evidente tentativo di far fallire la riforma che ha portato all'istituzione dell'Ats, trasformando l'azienda unica in un mega-carrozzone, fotocopia in formato extra-large delle vecchie Asl, ed asservendola alle logiche spartitorie della vecchia politica".